Da qualche giorno su Facebook sta prendendo piede una campagna di sensibilizzazione verso la terribile situazione di alcuni corsi d’acqua abruzzesi che sfociano nel mar Adriatico. A farsi promotore di questo gesto è stato Lorenzo Bosi. Di seguito le parole di Lorenzo e soprattutto la testimonianza video di quanto racconta.

“Scarichi: Lo sapevi che il nostro corpo è composto per il 75% di acqua? Pensi che puoi considerarti un figlio dell’acqua? L’acqua ci tiene in vita , perché senza di essa noi saremmo estinti! Io sono un pescatore e l’acqua oltre a darmi la vita è l’elemento che più mi appassiona e mi da gioia. Ogni volta che vado a pesca percorro circa 3 km di fiume, in acqua, immerso in ciò che mi da la vita. Ogni volta vedo dei piccoli mali, mali che si uniscono a noi, come dei piccoli raffreddori. Finché si tratta solo di un po’ di tosse passi avanti e ti lasci questo piccolo male alle spalle. Poi un giorno ti rendi conto che rimandare sempre sta uccidendo ciò che più ami al mondo. E’ proprio in quel giorno che ti trovi quasi alla sorgente della tua vita e all’improvviso la vedi diventare triste, di un colore marrone. Allora ti decidi e cerchi di scoprire quale sia il problema. All’improvviso ti trovi davanti ad un grande male, come un tumore, e ti spaventi. Inizi a vedere pesci salire a galla morti, vedi la vegetazione intorno a te moribonda, inizia a girarti la testa e decidi di andar via da quello schifo. Nel viaggio di ritorno mille domande ti riempiono la mente e ti chiedi perché un essere umano dovrebbe distruggere ciò che gli da la vita. Lo fa solo per soldi? Ed è allora che ti arrabbi e decidi di lottare contro questi mali. Il giorno seguente non vai a lavoro ti armi di telecamera deciso e mostrare a tutti il perché dei bambini che si sentono male in spiaggia ,il perché degli sfoghi sulla pelle, il perché c’è il divieto di balneazione quasi ogni giorno. Arrivi a Coppito (AQ) proprio sotto le 99 cannelle e ti trovi davanti ad altri pesci morti, acqua marrone con un puzzo che da alla testa. Riprendi tutto e decidi che non basta curare un solo male ed allora via lungo tutto il fiume da l’Aquila a Pescara. Quello che segue è lo scenario pauroso che mi sono trovato davanti quando ho deciso di diventare quel figlio che implora la sua mamma malata di andare dal medico. La medicina a questo male siamo noi, bisogna denunciare! Rispetta la natura! E’ tua madre!” 
Lorenzo

Di seguito il video completo.