Bass Fishing - Pescatori Laziali

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Bass Fishing

Tecniche di pesca


Il Bass fishing è una tecnica specifica derivante dalla branca dello spinning generico(vale a dire la pesca ai predatori attraverso l’utilizzo degli artificiali) ed è dedicata all’esclusiva ricerca del Black Bass.
Il Black Bass è un pesce predatore originario dell’America del nord dove è stato definito il pesce nazionale, ed è stato intromesso in molte acque al di fuori del suo paese natale, può raggiungere la lunghezza di 70-80 cm ed un peso di 8-10 Kg, anche se in Italia raramente raggiunge i 50-60 cm ed un peso di 2,5-3 Kg.
In Italia è stato introdotto a scopo alimentare nei primi del 900 e la sua diffusione è stata abbastanza rapida grazie alla sua grande adattabilità alle nostre acque.
Il suo nome scientifico è Micropterus salmoides e appartiene alla famiglia dei centrarchidi esistono varie sotto specie e il Largemouth Bass (bocca larga)è il comune boccalone che si trova da noi in Italia come in gran parte dei paesi del mondo,ama le acque ferme o a lento corso.
Di colore verde scuro ha una forma molto idrodinamica negli esemplari giovani che tende a tondeggiare nei pesci più anziani, in particolare nella bella stagione quando il bass è più attivo e vorace, la mandibola è prominente, la bocca e'molto grande e dotata di numerosi piccoli denti.



La sua riproduzione avviene nel periodo primaverile, quando la temperatura dell’acqua raggiunge i 16°/18° e purtroppo qui in Italia essendo una specie alloctona non è tutelata con i periodi di chiusura, quindi a buon senso del pescatore bisognerebbe evitare di pescarlo in questo periodo, o almeno rilasciarlo subito in acqua per far si che possa tornare a proteggere le uova, infatti il bass è un pesce che pratica le cure parentali nei primi giorni di vita dei piccoli, il maschio ripulisce una zona del fondale, di solito una piccola buca o un sasso piatto e invita la femmina alla riproduzione, poi attende in difesa che le uova si schiudano e fin quando non sono in grado di nutrirsi da soli, assiste i piccoli, dopo li abbandona a loro destino.
Il Black Bass è un predatore che ama stare nascosto tra la vegetazione, nei canneti, sotto i pontili, ma non disdegna inseguimenti o “passeggiate” in acque aperte, e a seconda della stagione e della temperatura si sposta nelle zone dell’acqua, un’idea indicativa è:

- In Primavera si avvicina alla riva in acque molto basse dove può riprodursi e dove nelle ore più miti può trovare maggior calore, bisogna provare nelle ore centrali e sulle punte che entrano in acqua.

- In Estate si trova un po’ in tutte le zone dell’acqua in particolare sotto riva e a mezz’acqua, nelle ore più calde bisogna provare in profondità, o nelle zone d’ombra, ma gli orari migliori per questa stagione sono durante i cambi di luce quando l’acqua è più fresca.

- In Autunno c’è chi definisce questa stagione la migliore per insidiarlo, perchè è il periodo nel quale fa scorte per l’inverno, il bass risulta molto aggressivo ed è in perenne ricerca di cibo, è ben distribuito in tutte le fasce d’acqua, per pescarlo sono preferibili le ore centrali della giornata.

- In Inverno Il Bass si sposta a maggiori profondità alla ricerca di acqua più temperata e si può provare ad insidiarlo nelle zone rocciose.
Ci sono varie tecniche che si utilizzano per la pesca al centrarchide e li possiamo suddividere in due categorie,



La pesca con gli hard bait (cranck e minnow vari)

La pesca con i soft bait (le tante esche in gomma)


A seconda della stagione e dell’habitat si utilizzano le tecniche più appropriate, con un vero e prorpio studio dell’acqua, il famoso “senso dell’acqua”.




Iniziando a parlare dell’attrezzatura in primis c’è la canna da pesca che può essere da casting o da spinning, le canne da Spinning sono spesso utilizzate nello skipping,con le testine piombate, con piccoli crank e in generale in tutte le tecniche "finesse" come il drop shot e lo split shot, mentre le tecniche migliori da utilizzare con canne da casting sono flipping, pitching, topwater, deep cranking, spinnerbait e jig in poche parole 3/4 delle tecniche usate e dove c’è bisogno di maggior potenza.

- Pitching: canne da casting di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi con una potenza che può variare dai ¾ di oncia a 1 ½, azione Medium-Heavy o Heavy, Fast o Extra-Fast e con azione di punta.

- Flipping: canne da casting di lunghezza compresa tra i 7 e gli 8 piedi con una potenza che può variare tra 1 oncia e 2 once, azione Heavy o Extra-Heavy, Fast o Extra-Fast e con azione di punta.

- Spinnerbait: canne da casting di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi con una potenza che può variare da ½ di oncia a 1, azione Medium o Medium-Heavy, Moderate Fast o Fast e con azione progressiva.

- Crankbait: canne da casting di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi con una potenza che può variare da ½ oncia a 1 ½, azione Medium o Medium-Heavy, Regular e con azione parabolica.

- Swimbait: canne da casting di lunghezza compresa tra i 7 e gli 8 piedi con una potenza che può variare tra 1 oncia e 4 once, azione Heavy o Extra-Heavy, Regular Fast o Fast e con azione progressiva.

- Tecniche Finesse: canne da spinning di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi con una potenza che può variare da ¼ di oncia a ½, azione Light o Medium-Light, Fast o Extra-Fast e con azione progressiva.

- Skipping: canne da spinning di lunghezza compresa tra i 6 e i 7 piedi con una potenza che può variare da ½ oncia a 1 ½, azione Medium o Medium-Heavy, Regular e con azione parabolica.





Il mulinello come per la canna può essere da spinning a bobina fissa o da casting a bobina rotante, con quest’ultimo si ha maggior contatto con l’esca in quanto si tiene il pollice sul filo e si ha maggior sensibilità.

Il filo più indicato per imbobinare è il trecciato con finale in fluoro carbon, in quanto più resistente, e trasmette maggiormente le vibrazioni grazie alla poca memoria che ha, mentre il monofilo in nilon è indicato per la pesca a topwater e a volte anche per i minnow in quanto ammortizza meglio la ferrata pur non rimanendo molto a vista del pesce.
Il nodo più indicato e semplice è il Palomar:




Adesso una veloce spiegazione delle varie tecniche:

Pitching
Si lancia l’esca in modo silenzioso e discreto a ridosso di un ostacolo, non al suo interno (flipping) ad una distanza di sicurezza che può variare dal metro e mezzo ai 10 metri circa, questa distanza varia a seconda della trasparenza e della profondità dell’acqua, la lunghezza di lancio è media, proprio per evitare di essere visti e si utilizza un lancio a pendolo con canna da casting per far entrare l’esca in acqua in modo calmo e silenzioso, quindi il lancio avverrà quasi parallelo all’acqua senza far alzare di molto l’esca rispetto alla superficie, l’esca migliore per questa tecnica e la gomma piombata e spiombata, le testine e i Jig con trailer, recuperata in modo irregolare e facendola saltellare sul fondo.

Montatura texas-rig piombato



Flipping
Nel flipping l’esca viene lanciata direttamente nell’ostacolo, tra le piante, sotto un pontile, ecc… rimanendo praticamente all'interno della strike zone, quindi l’acqua non deve essere troppo limpida per praticare questa tecnica, bisogna rimanere molto a contatto con il filo per sentire l’abboccata e bisogna lavorare molto di canna per far muovere l’esca senza recuperare, è indicata dove il livello dell’acqua sia basso per far lavorare bene l’esca, i più esperti non usano quasi per niente il mulinello, neanche per il breve lancio da effettuare, ma tirando fuori il filo dalla bobina necessario per raggiungere la distanza desiderata, di solito si fà uscire il filo della stessa lunghezza della canna più la lunghezza del braccio del pescatore e mentre con una mano si tiene la canna, anche qui da casting, con l’altra si tiene direttamente il filo., anche qui le esche utilizzate sono le gomme ed i Jig.

Innesco Texas





Spinnerbait
Ci sono vari modi per pescare lo spinnerbait, quello del lancio e recupero lineare, quello del recupero a canna alta alternato a canna bassa per imprimere all’artificiale un continuo saliscendi, il recupero lento particolarmente indicato nei mesi invernali per i bass poco disposti a rincorrere l’esca ed il recupero più veloce da effettuare invece nei mesi più caldi, si può variare anche l’altezza, recuperando in superficie non appena l’esca tocca l’acqua oppure aumentando la profondità attendendo qualche secondo prima di iniziare il recupero, la canna consigliata è da casting per la maggior potenza che riesce a gestire.



Crankbait
Il crankbait è il classico pesciolino di balsa, plastica o altro materiale e simula pesce foraggio in difficolta o un gambero, di solito si usa una canna da casting per manovrarlo, per il maggior contatto che si ha con la lenza e si consiglia l’utilizzo di monofilo in nilon per ammortizzare la ferrata. Una volta effettuato il lancio si recupera e si fa arrivare l’esca all’altezza voluta, per lo più a stretto contatto col fondo, quando la paletta del crank tocca il fondo o un’ostacolo si blocca il recupero e si riprende dopo qualche secondo, ogni tanto qualche leggero colpo di cimino fa in modo che l’esca faccia qualche scatto che di solito eccita il predatore al punto che appena l’esca si riferma venga attaccata. Far lavorare l’esca sul fondo fa in modo che si muova un po’ il fondale e alzandosi un po’ di sedimento risulta più attirante, anche gli stessi colpetti che crea il crank sbattendo risultano attrattivi.



Swimbait
Le swimbait sono la controparte dei minnow ma realizzate in gomma, possono essere dotate di paletta come i crank e complete già di ancorette e il loro utilizzo è simile ai crank, con la differenza che il loro recupero non deve essere fatto una volta arrivate al fondo ma più che altro a mezz’acqua per non incagliare, discorso differente per le classiche swimbait senza paletta e ami, che vanno innestate a texas-rig, con piombo in testa e si fa muovere come un pesce in difficoltà di movimento sul fondo, attraverso colpetti di cimino e brevi recuperi a wtd(colpetti di cimino regolari mentre si recupera).



Tecniche Finesse
Le tecniche finesse sono varie e servono per cacciare il Black Bass quando meno è predisposto all’abboccata, una volta lanciata l’esca si fa saltellare sul fondo e si recupera lentamente, questa non è una pesca di reazione, tra queste tecniche cè il:

-dropshot e downshot al nodo che si effettua all’amo si fa avanzare un tratto di lenza di una 40ina di centimetri di media(l’altezza può variare a seconda dell’habitat e delle occasioni) e su quest’ultimo si lega il classico piombo da drop. Tra le due tecniche cambia soltanto il tipo di amo utilizzatoe la relativa inclinazione che questo prende rispetto all’asse creato dalla lenza e dal piombo, infatti spesso vengono comunemente chiamati allo stesso modo.



- splitshot si effettua una classica lenza a texas-rig con nodo palomar ma si mette un piombo da texas bloccato da due stopper a una 40ina di centimetri dall’amo


-Wacky anche qui una classica lenza con nodo palomar, gli ami che si usano sono in genere più piccoli e specifici per questa tecnica, spesso della stessa colorazione dell’esca che viene innescata al centro del corpo e non in testa, il movimento che ne viene è molto attirante, perché si lascia completa mobilità all’esca.





Una volta portata a riva la nostra preda, il miglior modo per afferrarla consiste nell'infilare il pollice all'interno della bocca del pesce e prenderlo per la mascella inferiore, in quanto quest'ultima è molto robusta e sollevarlo in verticale, per non provocare danno alla mascella stessa mettendola sotto sforzo, in caso di grandi dimensioni reggerlo alla base dell'addome con l'altra mano.




Il miglior modo di presentare l’esca rimane sempre utilizzando la barca o il belly, in quanto i pesci sono sempre rivolti verso riva nell’attesa di qualche preda che cada nell’acqua, in più si crea molto più rumore dalla riva che non dall’acqua, importante infatti è rimanere silenziosi e stare attenti alle ombre.


 
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