Lombrico - Pescatori Laziali

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Lombrico

Esche

I lombrichi o vermi di terra,sono esche molto usate dai pescatori, e tra le più versatili,infatti possono essere utilizzati in molte tecniche e per una grande varietà di pesci (ciprinidi,trote,pesci gatto e persici). Sono anche facilmente reperibili in natura,nei prati o nei campi,a patto che non siano terreni dove si faccia troppo uso di fertilizzanti e diserbanti. Nonostante questo vien da sè che un pescatore magari non può o non vuole perdere troppo tempo a cercarli prima di andare a pesca,e quindi è molto conveniente crearsi un piccolo allevamento. Allevare lombrichi è abbastanza semplice,basterà avere una terriera,che può essere un vaso o un contenitore di plastica (meglio non trasparente),molto adatte sono le vaschette di plastica usate per la lettiera igienica dei gatti,è importante fare dei buchi (nel caso si scelga un vaso anche è meglio che li abbia) che serviranno per far scolare l'acqua di troppo,infatti il terreno deve essere mantenuto umido ma non è che i vermi debbano navigare nell'acqua!



Sul fondo si può mettere uno strato di argilla espansa (le palline) e poi riempire il tutto con terriccio naturale. Per evitare che i vermi escano si può mettere una retina tipo zanzariera nelle zone di fuga. All'inizio introdurremo qualche lombrico per avviare l'allevamento,come alimentazione possiamo somministrare della farina,fette biscottate sbriciolate o simili e frutta morbida (pure "sfatta"),e dopo aver messo il cibo diamo una girata alla terra (io aggiungo pure acqua se non ho annaffiato prima così si impasta il tutto). Alcuni dicono anche di aggiungere del caffè ogni tanto che rende i vermi più scuri. Ricordate di tenere sempre umido,annaffiando un giorno sì-uno no d'inverno e tutti i giorni d'estate. Facendo queste cose non avrete difficoltà a trovare vermi sufficienti per una pescata ogni volta. Ricordate di prendere i vermi medio-piccoli da usare come esche in modo da lasciare i grandi nella terriera come riproduttori. Scavate con cautela nella terriera per cercare i vermi onde evitare di spappolarli,spesso i vermi li troverete sul fondo e sui lati dei contenitori dove si concentra l'umidità.

il verme di terra nel feeder
Se proviamo a pensare all’esca piu’ antica,l’esca per antonomasia ,la prima che ci viene in mente,soprattutto se peschiamo in acqua dolce, sara’ il verme di terra.Un’esca che oggi non sempre e’ tenuta nella dovuta considerazione dai pescatori al colpo ,non me ne vogliano gli irriducibili bigattinari,io stesso ho incontrato un muro di scetticismo tra i mie amici quando mi sono trovato a proporlo come innesco o semplicemente rispondendo alla domanda: con che l’hai preso? Nelle sue numerose varianti e dimensioni, oggi ci e’ possibile trovarlo in molte varieta’ , spaziando dalla pesca alla trota in laghetto ed in torrente, passando per i vari inneschi per la pesca al colpo e spesso mi e’ capitato di vederlo usare anche al mare quando dalle mie parti accostano le aguglie! Se infatti pensiamo a quali specie ne sono ghiotte incontriamo trote, persici,tinche,carpe, breme, gardon, carassi ,scardole, savette, pesci gatto,barbi etc etc.Un'ottima cosa e' per esempio utilizzare vermi tagliati e mais in quei laghetti dove abondano carpe e pesci gatto e non ci e' consentita la pastura.L’ambito nel quale mi sono trovato a riscoprire questa esca e’ quello del ledgering in fiumi,laghi e canali.Mi sto' riferendo alla pesca del pesce bianco e non ,per esempio , dell'impiego che si fa' del grosso lombrico nei fiumi in piena magari a cavedani e barbi,scarrocciando sul fondo, il che meriterebbe un discorso un po' a parte.Sono solito usare questo sistema anche nel tratto di Tevere che va’ da Ponzano R. fino quasi alle porte di Roma, un tratto dove abbondano due specie sulle quali l’esca in questione ha un notevole fascino: bremes e gardon, spesso poi, in alcuni tratti si incontrano anche i carassi(in netto calo rispetto ad alcuni anni fa’ma spesso di ottima taglia).Nei tratti di cui sopra , generalmente, il fiume non ha una corrente sostenuta, anzi, e la pesca si esercita facendo uso anche della pastura.

Foto Tevere


Passando ad introdurre il modo di veicolare in acqua i vermi che useremo per attirare le nostre prede nei pressi dell’ innesco,comincerei col dire che occorrera’ infatti disporredi una certa quantita’ di vermi da poter veicolare sul fondo tagliuzzati per mezzo delle forbici aggiungdoli in pastura solo prima del lancio,pena la fine prematura degli stessi.(attenzione, spesso vietato nelle competizioni)



Chi ha un negozio ben fornito nei pressi di casa potra’ chiedere i “vermi da pastura”che generalmente si vendono a peso ,si usano comunemente i dendrobaena oppure i veronesi.Altrimenti dovremo usare una parte degli stessi che inneschiamo che generalmente subiscono una selezione qualitativa e si pagano di piu'.Ottimo anche il verme di letame,con il suo contenuto giallognolo una volta tagliato.E' un'esca che rende bene in inverno,anche a fiume un po' velato oppure nelle mezze stagioni ma da evitare,secondo me,con la stagione calda,vista anche la fragilita' delle esche stesse se esposte incautamente a temperature eccessive. Ci occorrera’ avere un bait box del tipo grande, quei contenitori con i fori che si usano per i bigattini,andra’ bene in alternativa anche una matriosca , e le immancabili forbici triple(recentemente sono apparse sul mercato anche quadruple !!) per sminuzzare i malcapitati vermi che useremo in pastura(possiamo anche farne a meno ed usare un normale paio di forbici)



E’ opportuno che i vermi siano setacciati della terra nella quale vengono forniti(operazione da compiere solo appena giunti sul posto di pesca, mai prima ,pena la morte prematura degli stessi,eventualmente evitiamo però di setacciarli tutti subito.Un’ottimo sistema e ‘ quello di setacciarli sciacquandoli nelle maglie di un guadino molto fitte oppure in us setaccio o colino.Una volta setacciati procederemo a tagliuzzarli con l’aiuto delle forbici triple, e saranno pronti per essere gettati con la pastura.Altro particolare’ importante da ricordare per questa pesca, qualsiasi sia la pastura che andremo ad inpiegare( io la scelgo in base al posto , ai pesci presenti , e non al fatto che peschero’ col verme , sarebbe opportuno infatti prima o poi parlare anche dei contrasti cromatici esca- pastura, nel qual caso, ottimo in canale pastura gialla e verme marrone….), e che lo sfarinato sara’ bagnato, se possibile, usando acqua cui avremo aggiunto l’additivo Van Den Eynde “Worm”, che appunto contribuira’ ad aggiungere un sentore di verme allo sfarinato.



l'aggiunta del liquido all'acqua di bagnatura...




Per una pesca rivolta a breme o gardon e carassi nel tevere, ottimo uno sfarinato marrone e, secondo me’ , e' opportuno a volte cambiare spesso innesco durante la pescata,soprattutto in posti con grande pressione di pesca sulle breme questa cosa ha il suo perche'.Partendo da questa cosa ho incominciato ad usare il vermetto di terra, sicuramente maggiormente conosciuto dai pesci soprattutto dove si svolgono competizioni, traendone da subito benefici in termini di catture.Nell'ambito della pesca delle bremes in canale sta' prendendo piede anche l'uso della terra per veicolare i chopped worm sul fondo,magari bagnandolo sempre con acqua cui e' aggiunto uno dei tanti liquid flavour,per impedire che i pesci si sazino andando troppo sulla pastura e disdegnando magari l'esca,ma questo meriterebbe un discorso a parte.Altre esche che si sposano bene con l’uso del verme tagliato in una pesca del genere sono, a mio parere , caster, e bigattini sia bianchi che rossi;proprio per alternare di tanto in tanto l’innesco.Ovviamente i caster andranno scelti affondanti .
Si puo' anche realizzare in un bait box un misto di esche tagliuzzate da aggiungere alla pastura appena un’attimo prima di caricare il feeder,stando attenti pero' a non trasferire troppo liquido alla pastura in questa operazione onde non modificarne il lavoro; sistema ottimo con le bremes.


anche con le grosse bremes



Comunque si proceda, si realizza un tappo di pastura nell'open feeder,si inserisce uno strato di esche e si tappa con un'altro po' di pastura.



Parlando di inneschi non c'e' che sbizzarrirsi: uno dei migliori e' quello che si ottiene dividendo in due un verme ed innescando le due meta’ infilzandole dalla parte tagliata, cio’ limitera la fuoriuscita di sangue ma sara’ propio quello il punto in cui il pesce mordera’, a me piace poi innescare anche due piccoli vermi, ma potranno rendere bene anche inneschi misti(vedi bremes e carassi) tipo un verme per la testa con chicco di mais, un verme per la testa fermato da un bigattino rosso o con un caster



,oppure si innesca un verme per la testa e poi per la coda e poi si taglia nel mezzo con le forbici,infine si puo' innescare anche solo la testa,questo e' molto resistente ai morsi dei piccoli pesci,magari pescando sui gardon etc etc ,... e poi, divertitevi anche voi a scoprire tutti i modi possibili .
Riguardo ai pasturatori c’e’ da dire che , vista la propensione dei vermi tagliuzzati ad uscire dai fori una volta che questo e’ stato caricato, darei la predilezione a modelli open con pochi fori , ovviamente tanto piu' vi e' fondo o corrente tanto piu' chiuso il feeder,per arrivare integri sul fondo senza disperdere prima.
In presenza di acque per esempio con ostacoli (provato in lago con mucchi di vegetazione ed in canale con alghe), puo’ essere utile addirittura un modello “no hole” ovvero senza fori, che avra’ anche il vantaggio di aggalare prima e quindi vantaggioso contro gli ostacoli sommersi. Senza contare che un feeder di tale fatta contribuira’a far arrivare integro sul fondo tutto il nostro carico, incluso l’aroma additivato…


In acque ferme ,per esempio lago o canale(anche le scardole lo adorano,magari con un finalone lungo ed accoppiato ad un bigattino galleggiante, che affondi piu' lentamente,) userei invece un cage feeder.
Come terminali, sempre meglio orientarsi su qualche decimo in piu’ che se pescassimo col cagnotto, per esempio non scendo mai al di sotto di uno 013-014 con questa esca, di norma uso anche uno 016 se il pesce e’ in vena.
L'amo che mi piace di piu' utilizzare con questa esca ,salvo presenza di pesci XL, lo Specimen crystal di Drennan o forme simili,ad occhiello,filo medio,gambo abbastanza lungo,ricordandoci di non sottodimensionare la misura avendo la possibilit'a di realizzare anche bocconi di una certa taglia...
Infine non mancano le sorprese a fondo lenza,soprattutto nei momenti di scarsa attivita' delle specie che predominano in pastura,per esempio sul Tevere mi e' capitata anche qualche acerina,o magari carpe di taglia come pure pesci gatto.
Sperando di aver fatto cosa utile,vi saluto con una bella pescata di bremes e carassioni del Tevere...


 
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