Pastura in mare - Pescatori Laziali

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Pastura in mare

Esche

Una delle pasture che si usa in mare, in foce o in porto è a base di formaggio.
Pastura a base formaggio

Si prende una busta di pane grattugiato (oppure secchi nel forno quello avanzato e lo grattugiate voi) e mischiate insieme del pecorino grattugiato, diciamo un etto di pecorino in sei sette etti di pane grattugiato, bagnate la pastura poco per volta è sempre meglio dover aggiungere acqua che buttare tutto perché troppo liquido; idelae sarebbe, come tutte le pasture, pre-bagnarle la sera prima per poi completare la bagnatura prima di iniziare a pasturare, una volta arrivati sul posto di pesca.
Questa pastura deve essere fatta e usata, oppure quella avanzata può essere surgelata
Attira maggiormente i cefali e le salpe, ottima usata nei porti

Pastura a base pesce

Prendete un kg di sardine e con un qualsiasi macinino o frullatore che trovate in cucina (occhio alla ripercussioni che la cosa potrebbe avere in famiglia ;) ) tritatele tutte fino ad ottenere una poltiglia.
Mettete il tutto in un secchio con chiusura ermetica (quelli della vernice vanno benissimo) e aggiungete il pane grattugiato tanto quanto basta per ottenere la pastura finita per essere usata. In questa pastura non va messa l’acqua basta il sangue che tirano fuori le sardine per amalgamare il tutto. Insieme al pangrattato mettete due/tre etti di sale grosso e un 100ml di olio di oliva.
La pastura cosi fatta dura mesi ben chiusa nel secchio grazie all’aggiunta del sale…
Attira tutti i pesci di scoglio

Pastella per l’innesco:

1 - Prendete del pane in cassetta (12 fette) e togliete il bordo più scuro
2 - 1 etto di pecorino grattugiato
2° - Un po’ delle sardine tritate
3 - 1/2 spicchio di aglio tritato meglio quello in polvere, diciamo un cucchiaino. L’aglio in polvere a potere legante (provate a metterne un po’ su dei bigattini e inumidite appena, vedrete che si incolleranno, ottenendo così l’effetto aroma e colla!!)
4 - 1 cucchiaio olio di oliva
4° - 1 formaggino al posto dell’olio

Prima di tutto pulite il pane (i bordi tolti si possono per la pastura) e sbriciolate tutto più fino che potete, a questo punto aggiungete il pecorino e l'aglio e mischiate tutto.
Se invece del pecorino mettete la poltiglia di sardine, avete a questo punto finito, mettetela in un panno e per un giorno in frigo
Dopo che aver mischiato tutto (e non prima) aggiungete circa un bicchiere di acqua (meglio meno che di più), l'olio o il formaggino e impastate tutto finchè non diventa bello omogeneo e della giusta consistenza per questo è meglio aggiungere l’acqua poco per volta in modo da regolarvi; la pasta deve risultate morbida, se avete messo troppa acqua potete aggiungere della farina bianca.
Tutto questo va fatto il giorno prima perchè, una volta impastato tutto, dovete fare una palla, avvolgerla in uno straccio e metterla in frigo, in modo che lo straccio assorba l’acqua in eccesso. Dopo la pescata, quella che avanza, la potete tranquillamente surgelare, pronta per la prossima uscita (ammesso che vi ricordiate di tirarla fuori dal freezer la sera prima!).

Se la vostra pesca si effettuerà sul fondo pressate molto bene le palle di pastura in modo da far uscire l’aria, altrimenti scenderanno lentamente e si sfalderanno strada facendo e attireranno la minutaglia; attenzione che non è detto che questo sia un male! Ad esempio, fin tanto che non si capisce a che altezza staziona il pesce, potrebbe essere utile pressare poco la pastura in modo da creare una colonna attirante e pescare in calata, per poi pressare di più e portarlo sul fondo…

 
 
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