Pesca con la canna fissa - Pescatori Laziali

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Pesca con la canna fissa

Tecniche di pesca

Pesca con la canna fissa… gli albori della passione!




Sicuramente nella scelta della canna non dobbiamo assolutamente sottovalutare il peso che, soprattutto nelle lunghe sessioni di pesca,si farà sentire e ci farà perdere mangiate e pesce perché il braccio è stanco.
Se decidiamo che questa sarà la nostra tecnica di pesca principale dovremmo dotarci di più di una canna: credo che una 6 e una 7/8 metri per iniziare vanno più che bene. Ovvio che tutto dipende da dove di solito andiamo a pescare, quindi dalla distanza del punto di pesca da noi, dal fondale che sappiamo di trovare e da quanto siamo distanti dall’acqua (sia in altezza, ad esempio un’ alta banchina portuale, che in distanza lineare: su una scogliera non è detto che il primo scoglio “utile” per sederci sia a portata d’acqua). Ritengo che l’azione della canna sia importante ma non essenziale fin tanto che non capiamo bene dove e cosa andremo principalmente a pescare, quindi cerchiamoci un attrezzo non troppo rigido che ci consentirà di correggere i nostri errori su ferrate troppo decise poi, in seguito, ci indirizzeremo verso canne più performanti.



La lenza… tenete conto di una cosa: non avete un mulinello che alle brutte vi permette di dare filo e quindi giocarvela sulla stanchezza del pesce… qui se allamate qualcosa di grosso (si si non dite “ehhhhhhh mo!!”) tipo una carpa se state a cavedani o una spigola se state da una scogliera a pescare minutaglia, i punti di rottura sono nell’ordine: terminale, lenza madre, se vi dice bene l’amo e …. la canna!!
E si!




Molti non tengono in considerazione questo piccolo particolare e fanno lenze con le corde e, a volte, rimangono con mezza canna in mano… e non credete che i tanti euro spesi vi danno la sicurezza di un attrezzo da tonni, anzi… le vecchie LERC in vetroresina (quelle rosse) erano canne da tiro alla fune, solo che dopo poco tempo avevate bisogno di un braccio nuovo, le tecnologie di oggi ci danno canne ultraleggere e sicuramente affidabilissime, se però gli diamo una via d’uscita in casi estremi…
Ultimo consiglio… ho visto fare lenze di gran lunga più lunghe (giro di parole con avvitamento!! ;) ) della canna stessa (per intenderci, ad esempio, canna da 7 metri e lenza lunga 8 o più) questo perché magari si doveva pescare in punto lontano raggiungibilissimo solo allungando la lenza ovviamente… poi il nostro tanto atteso pesciotto mangia, noi prontamente ferriamo e BINGOOO!!! PRESO! Cominciamo il combattimento, ormai è nostro, lo avviciniamo piano piano, l’adrenalina è al massimo allunghiamo la canna scendendo sull’impugnatura… arriviamo a tenerla per il tappo di fondo… il braccio è tutto teso in alto… siamo in punta di piedi… in piedi sul sedia… ma il nostro pesciotto è ancora un mezzo metro buono sott’acqua!!! Non ridete perché l’ho visto con i miei occhi mooolto spesso!



Allora: la lenza deve essere almeno un palmo (se di più è meglio) PIU’ CORTA della canna, MAI più lunga mi raccomando, se non riusciamo ad entrare in pesca o cambiamo canna o posto.
Il punto di pasturazione dovrà cadere sotto la vetta della canna che andremo ad usare mai più fuori, magari più sotto ma mai più fuori, soprattutto se stiamo usando la nostra canna più lunga a nostra disposizione, tutto questo è logico, direte voi ma quando siete a pesca guardatevi intorno e vedrete scenette niente male.

Il resto è esperienza…


 
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